giovedì 9 luglio 2015

Organico dell'autonomia II parte

      
  Inoltre, entro il 30 giugno 2016 dovranno costituirsi reti fra scuole dello stesso ambito territoriale. Le reti saranno finalizzate alla valorizzazione delle risorse professionali, alla gestione comune di funzioni e attività amministrative, alla realizzazione di progetti o iniziative didattiche, educative, sportive, culturali, di interesse territoriale. Gli accordi di rete dovranno individuare, fra l'altro, i criterie le modalità per l'utilizzo dei docenti della rete, nel rispetto delle disposizioni in materia di non discriminazione sul luogo di lavoro, nonchè di assistenza e integrazione delle persone con disabilità.

ll personale della dotazione organica dell'autonomia sarà tenuto ad assicurare prioritariamente la copertura dei posti vacanti e disponibili (art. 1, co. 63-77).

Inoltre, lo stesso personale  potrà essere utilizzato per la copertura di supplenze temporanee fino a 10 giorni (art. 1, co. 85); particolare, prevede, nel testo come modificato nei due rami del Parlamento:

segue: Organico dell'autonomia

In particolare, prevede, nel testo come modificato nei due rami del Parlamento:

istituzione dell'organico (docente) dell'autonomia, composto da posti comuni,posti di sostegno e posti per il potenziamento dell'offerta formativa, che,dall'a.s. 2016-2017, sarà determinato con decreti interministeriali ogni tre anni, su base regionale. Dallo stesso a.s., i ruoli del personale docente saranno regionali, articolati in ambiti territoriali, la cui ampiezza - inferiore alla provincia o alla città metropolitana - dovrà essere definita entro il 30 giugno 2016. 
Sempre dall'a.s. 2016-2017, l'organico sarà ripartito dal direttore di ogni ufficio scolastico regionale fra gli ambiti territoriali presenti nella regione e assegnato alle scuole sulla base del fabbisogno espresso nel piano triennale dell'offerta formativa, nel limite delle risorse disponibili.

I contenuti: programmazione triennale dell'offerta formativa

In particolare, prevede, nel testo come modificato nei due rami del Parlamento:
 l'introduzione della programmazione triennale dell'offerta formativa. Nel Piano triennale le scuole indicheranno il fabbisogno di personale docente e ATA (per quest'ultimo, nel rispetto dei limiti e dei parametri stabiliti dal D.P.R. 119/2009), nonchè  le infrastrutture e le attrezzature materiali di cui hanno bisogno per l'espansione dell'offerta formativa. Obiettivi di quest'ultima sono, fra gli altri, il potenziamento dell'insegnamento linguistico in italiano e in altre lingue europee, anche tramite l'utilizzo della metodologia CLIL, il potenziamento delle competenze matematiche, logiche e scientifiche, di musica e arte, giuridiche ed economiche, digitali, lo sviluppo delle discipline motorie, nonché l'apertura pomeridiana della scuola, il contrasto della dispersione scolastica e della discriminazione, l'incremento dell'alternanza scuola-lavoro, la riduzione del numero di alunni per classe, l'alfabetizzazione e il perfezionamento dell'italiano come lingua seconda (L2) per alunni e studenti di cittadinanza e/o di lingua non italiana, la prevenzione del bullismo e del cyberbullismo, l'educazione alla parità di genere, la definizione di un sistema di orientamento.
Il piano è predisposto dal collegio dei docenti, sulla base degli indirizzi e delle scelte di gestione definiti dal dirigente scolastico, ed è approvato dal consiglio di istituto (art. 1, co. 5-7, 12-17 e 19);

Iter della riforma della Scuola

Il 9 luglio 2015 l'Assemblea della Camera ha approvato definitivamente (A.C. 2994-B) il disegno di legge di riforma della scuola presentato dal Governo il 27 marzo 2015 (A.C. 2994).
L'esame del testo era stato concluso dall'Assemblea della Camera, in prima lettura, il 20 maggio 2015, con l'approvazione di varie modifiche.

Il testo così risultante (A.S. 1934) era stato ulteriormente modificato dal Senato, dove l'esame si era concluso il 25 giugno 2015.


Il provvedimento  - che si compone ora di un unico articolo con 212 commi - intende disciplinare l'autonomia delle istituzioni scolastiche dotando le stesse delle risorse umane, materiali e finanziarie, nonché della flessibilità, necessarie a realizzare le proprie scelte formative e organizzative (art. 1, co. 1-4).

Il disegno di legge di riforma della scuola è stato approvato dalla Camera

Il 9 luglio 2015 l'Assemblea della Camera ha approvato in via definitiva il disegno di legge di riforma della scuola, presentato dal Governo il 27 marzo 2015.
Il testo era stato approvato dall'Assemblea della Camera in prima lettura, con modifiche, il 20 maggio 2015 e, con ulteriori modifiche, il 25 giugno 2015, dall'Assemblea del Senato. 


mercoledì 1 luglio 2015


Riforma scuola Renzi e incostituzionalità: Lucarelli 'Parlamento ridotto al silenzio'

http://it.blastingnews.com/lavoro/2015/06/riforma-scuola-renzi-e-incostituzionalita-lucarelli-parlamento-ridotto-al-silenzio-00459513.html


La nostra lettera aperta al Presidente della Repubblica, ai Senatori e ai Deputati è stata pubblicata sul sito www.iussit.com, sito di informazione giuridica, e sul sito www.dsgalibero.it, associazione nazionale dei dsga.